sabato 24 luglio 2010

Da "Nero a Manhattan" di Jeffery Deaver.

Rune si voltò e vide una ragazza alta, con lunghi capelli biondi, che faceva il suo ingresso. Indossava un vestito grigio a righe e stivaletti neri. Sorrise amichevolmente a Rune, poi si avvicinò a Richard e lo abbracciò.
"Rune, lei è Karen."
"Uhm, ciao" disse Rune. " Ma il tuo messaggio? Per la cena?" si rivolse poi a Richard.
Karen sollevò un sopracciglio, comprendendo al volo, tolse una bottiglia di vino dal sacchetto di carta che aveva in mano e scomparve opportunamente in cucina.
"A dire il vero" disse Richard delicatamente, "era per giovedì."
"Aspetta. Il messaggio diceva domani, e la data era di ieri."
Lui scrollò le spalle. " Ho detto al tizio che mi ha risposto - Frankie qualcosa - che era per giovedì."
Lei annuì. " E lui ha pensato che oggi fosse giovedì. Dannato heavy metal. Gli ha mandato in pappa il cervello... Merda, merda, merda!"

Nessun commento: